“Lavorare con le persone è un grande dono nonché una grande responsabilità”
Quella donna, che doveva essere lì per proteggermi, mi fumava in faccia e si addormentava davanti a me.
Questa è l’immagine che vedo, se ripenso al periodo nel quale, da bambina, stavo vivendo un momento familiare dedicato ed ero stata affidata a diversi professionisti per ricevere protezione, supporto e assistenza.
Per tanto tempo, ho ricordato con particolare amarezza e rabbia quell’episodio nel quale una professionista, che aveva il compito di prendersi cura di me, era seduta a fumare e ad addormentarsi, mentre io avevo bisogno di protezione.
Quando ho scelto di essere coach prima – e pedagogista poi – l’ho fatto con la consapevolezza che stavo prendendo in carico un pezzo della vita delle persone. Per questo motivo ho assunto un impegno profondo: quello di accompagnare ogni persona con la massima cura e responsabilità, come se la mia stessa vita fosse in gioco.
Amo sostenere le persone nel loro percorso di crescita, aiutandole a liberarsi dai fardelli del passato e a fiorire nel presente.
Riconosco il coraggio che richiede aprirsi e condividere le proprie vulnerabilità, ci tengo che ogni persona con cui lavoro si senta ascoltata, compresa e valorizzata. Per questo motivo, mi impegno costantemente a creare uno spazio sicuro e accogliente in cui poter esplorare insieme le proprie potenzialità.
“Se quello studioso che si dichiara preoccupato dell’umano che c’è in ogni uomo e in ogni donna, non si preoccupa, prima di tutto, dello sviluppo dell’umano che è in lui, in lei, questi non può essere credibile”.
L’esperienza con quella donna che non si è presa cura di me quando avrebbe dovuto mi ha insegnato un’altra cosa: per aiutare gli altri a crescere, devo prima crescere io.
Chi sceglie una professione nella quale si prende cura degli altri deve esserne all’altezza, imparando a prendersi cura di sé.
È fondamentale che il messaggio che trasmettiamo sia coerente con ciò che viviamo, soprattutto per chi lavora nell’ambito della formazione dell’educazione, del coaching e della crescita personale.
Quando lavori con le persone non puoi evitare di esplorare, scoprire, curare la prima persona con la quale sei a contatto: te stesso.
Questo è uno dei pilastri della mia professione:
essere coerente.
Devo imparare a guardarmi dentro e a fare i patti con quello che trovo se voglio sostare in una relazione di supporto con te che ti stai chiedendo di fare lo stesso.
Ecco perché il mio percorso di crescita personale è un viaggio parallelo a quello professionale:
Significa avere rispetto per chi coraggiosamente sceglie di intraprendere un percorso di crescita personale.
“Io non assomiglio a nessuno, io assomiglio solo a Chiara Cerrito!”
La bambina ribelle che ero e che alla frase “come sei bella, assomigli proprio a mamma/papà” rispondeva “io non assomiglio a nessuno, io assomiglio solo a Chiara Cerrito” è ancora viva in me.
Ho scelto di portare anche nella mia professione – oltre che nel privato – questa indole anticonformista, che si distacca dalle mode del momento, e l’ho fatto scegliendo una formazione rigorosa e certificata che mi distinguesse nel panorama dei coach di oggi.
Quando si parla di coaching c’è, purtroppo, ancora tanta confusione. Sicuramente hai sentito frasi come:
- “Ah sei un motivatore”
- “Per fare il coach basta avere un po’ di buon senso”
- “Il coaching è solo una moda”
- “Bene! Ho proprio bisogno di uno che mi dica quello che devo fare”
Tutti i coach sono uguali?
La diffusa confusione sul ruolo del coach in Italia è in gran parte dovuta all’assenza di una regolamentazione specifica. Questo vuol dire che chiunque, senza una formazione adeguata, può offrire servizi di coaching, semplicemente aggiungendo la parola “coach” alla sua descrizione online.
Poichè credo fermamente sia responsabilità del professionista diffondere una sana cultura del coaching, ho deciso di fare la mia parte formandomi con ICF (International Coaching Federation), un’organizzazione che pone al centro l’etica professionale del coach e la tutela del cliente.
Ecco perché le mie sessioni seguono standard internazionali e un codice etico rigoroso, volto a tutelare il benessere e la crescita personale di ogni individuo, per garantire un percorso di crescita autentico e rispettoso delle esigenze individuali e un’esperienza di coaching di alta qualità.
“Il mio metodo cucito su di te”
Ho conosciuto mondi della crescita personale anche molto diversi tra di loro, così ho scelto di prendere il meglio di queste realtà e condensare tutto in un metodo che poggia su ruote ben radicate a terra:
Il tuo ruolo nella tua crescita
Tu, in quanto cliente, definisci la direzione, la strada da percorrere, le fermate e la velocità. Sei alla guida della vettura che ti porterà esattamente dove vuoi arrivare. Questo significa che il percorso è su misura per te, perché è cucito su ciò che tu vuoi ottenere e sulle modalità che vuoi usare per conquistare il tuo risultato.
Il mio contributo
Io, come professionista, sono lo strumento, il mezzo di trasporto che ti accompagna e ti supporta in tutto il viaggio. Sono un pò come l’ingegnere che costruisce la carrozza (sì, la carrozza che in inglese si dice “coach”), assicurandosi che sia robusta, efficiente e pronta a portarti ovunque tu voglia andare.
Il ‘mio metodo’ è un vagone su misura, progettato per adattarsi alle tue esigenze specifiche. Ti offre una struttura solida e un processo chiaro, ma è un percorso la cui destinazione scegli tu e che costruiamo insieme, perché ogni viaggio è unico.
Neuroscienze
In sessione trovo spessissimo persone che mi dicono “sto iniziando a pensare di essere io il problema” oppure “se le cose finiscono sempre così forse sono io quello sbagliato” o ancora “se non riesco ad ottenere questa cosa forse è perché non sono portato, non fa per me”.
Ecco, ho scelto di includere le neuroscienze nel mio metodo perché anch’io ho pensato di essere quella “difettosa”, quella sbagliata, il problema, fino al momento in cui ho scoperto una cosa potente e liberatoria:
noi siamo perfetti, semplicemente non sappiamo come funziona il nostro cervello e quindi non sappiamo gestirlo e sfruttarlo al meglio, allontanandoci da ciò che desideriamo e minando il nostro valore.
Avere consapevolezza di come funzioni, dei meccanismi che ti portano a raggiungere (e a non raggiungere) i tuoi risultati è fondamentale.
Il mio compito è costruire un percorso di crescita personalizzato, nel quale ti supporterò ad acquisire consapevolezza su cosa ti limita e cosa ti sostiene, per raggiungere i tuoi obiettivi con maggiore facilità e sicurezza con l’aiuto delle mie conoscenze di neuroscienze.
Una volta acquisita la consapevolezza, grazie al coaching, si arriva al cambiamento.
Coaching
Il cambiamento è un processo continuo di apprendimento e crescita che ci porta a smantellare vecchie abitudini limitanti, per far spazio a nuove consapevolezze e comportamenti che ci avvicinano ai nostri obiettivi e ci permettono di vivere una vita più appagante.
Con il coaching è stato amore a prima vista proprio per questo: non solo consapevolezza, ma potere concreto di creare una vita più appagante.
È potente quando una persona sceglie per sé e trova la sua risposta, le sue risorse e le sue soluzioni alla situazione che sta affrontando per stare meglio.
Facci caso, sei così abituato da sempre a sentirti dire quello che devi fare, chi devi essere e i traguardi che devi raggiungere, al punto da dimenticare cosa è importante per te, chi vuoi essere e quali sogni vuoi costruire.
Nel coaching si crea uno spazio di ascolto nel quale, attraverso strumenti, tecniche e un processo creativo, arrivi a scoprire potenzialità e risorse per creare il tuo progetto di vita.
Per questo è fondamentale che io abbia fiducia in te, nel fatto che tu abbia risposte e risorse.
Ecco perché non inizio mai un percorso senza conoscerti in un momento dedicato, perché entrando in relazione con te si instaura quel rapporto di fiducia che mi fa avere la consapevolezza di poter prendere in carico il tuo progetto.
Come faccio a cucire questo metodo su di te?
Come faccio a cucire questo metodo su di te?
Partiamo dalle basi:
Le neuroscienze e il coaching sono la struttura della carrozza che ti accompagna, ma non definiscono null’altro. Sono gli strumenti solidi che ti permettono di arrivare – da dove sei ora – al tuo luogo desiderato, ma non definiscono né il luogo e né come arrivarci.
Per questo motivo le conoscenze e le competenze di neuroscienze e coaching vengono messe a tua disposizione – occupandomi della gestione del processo – per co-creare il viaggio che porterà alla tua evoluzione.
Sebbene condividiamo molti tratti comuni, ognuno di noi è un individuo unico con bisogni, desideri e sfide specifiche. Per questo motivo, non esistono percorsi prestabiliti che possano adattarsi a tutte le individualità, piuttosto ogni percorso di crescita deve essere personalizzato e adattato alle specifiche esigenze.
Se leggi le condivisioni delle diverse persone che ho seguito, sulla base della loro personalità e sensibilità, noterai feedback molto diversi sui percorsi fatti insieme, perché, anche se fornisco gli strumenti e il processo, è il modo in cui tu li combini e li sfrutti a determinare il risultato finale.
Te ne lascio alcuni qui sotto
Le parole di chi ha lavorato con me













