Per molto tempo ho creduto che sopravvivere fosse l'unico modo possibile di vivere
I have a dream
“I have a dream” annunciava coraggiosamenteMartin Luther King in uno dei suoi discorsi che cambiarono le sorti della storia.
Anch’io ho un grande sogno dalla potenza rivoluzionaria: far sì che ogni bambino nasca in una famiglia sana e amorevole.
Affinché questo accada, è fondamentale che ci siano quante più relazioni siano formate da persone complete e solide, che sappiano amarsi e trasmettere il loro amore.
Con il mio lavoro posso contribuire a realizzare questo sogno.
Tempo fa ero diversa...
…non sono sempre stata una che sapesse come approcciarsi con un ragazzo.
Avevo timore di non piacere, di essere rifiutata e quando per miracolo ho avuto la mia prima relazione, ho accettato cose brutte e represso cosa fosse importante per me, pur di non essere lasciata.
In virtù del mio passato e degli insegnamenti presi, ho scelto di rivolgermi a coloro che vogliono approcciarsi con sicurezza alla persona interessata e/o comunicare le proprie esigenze al partner in tranquillità, accompagnandoti a costruire e mantenere una relazione stabile e appagante.
Un accenno alla mia formazione
Come Mario Draghi, mi sono laureata in Economia alla Sapienza ma ho scelto di fare altro nella vita.
Consapevole di voler intraprendere un percorso di formazione come Coach ho conseguito (con il massimo dei voti) un Master in Coaching Umanistico e Programmazione Neurolinguistica.
Inoltre, ho frequentato la scuola di coaching con un approccio basato sulle neuroscienze, conseguendo il primo dei tre livelli per l’abilitazione a coach certificato secondo gli standard della Federazione Internazionale di Coaching.
Tengo particolarmente alla mia formazione e, svolgendo una professione a stretto contatto con le persone, tengo ad offrire loro il meglio.
Per questo motivo, ho conseguito il secondo livello del corso di coaching con approccio neuroscientifico, per ottenere la certificazione di PCC (Professional Certified Coach) secondo gli standard e i criteri di ICF.
Ti lascio un link https://coachingfederation.org/credentials-and-standards se vuoi scoprire qualcosa in più del mondo del coaching professionale e di come riconoscere un coach formato secondo standard etici e professionali.
Senza accorgermene, semplicemente andavo avanti seguendo aspettative, paure e copioni che sembravano più sicuri delle mie domande
Finché ho iniziato a sentire una distanza sempre più difficile da ignorare: quella tra la vita che stavo vivendo e la vita che desideravo davvero abitare.
È da quella distanza che nasce il mio percorso.
Ed è da lì che nasce il lavoro che svolgo oggi.
Per molti anni ho cercato di non sentire
Credevo che il modo migliore per proteggermi fosse evitare tutto ciò che avrebbe potuto farmi soffrire ancora. Così ho imparato ad adattarmi, a compiacere gli altri, a scegliere ciò che sembrava giusto invece di ciò che sentivo autenticamente mio.
A poco a poco ho smesso di ascoltarmi, facevo scelte che non mi appartenevano davvero, entravo in relazioni che non mi facevano stare bene. Cercavo conferme fuori da me.
Finché un giorno mi sono resa conto di una verità difficile da accettare: non stavo vivendo, stavo sopravvivendo.
E quella vita non mi rendeva felice.
La domanda che ha cambiato tutto
A quel punto non avevo ancora le risposte. Sapevo come non volevo stare, sapevo quali relazioni non volevo più vivere, sapevo che qualcosa doveva cambiare.
Ma non sapevo ancora chi fossi, non sapevo cosa mi rendesse felice, non sapevo quale direzione dare alla mia vita.
Per la prima volta mi trovavo davanti a domande che non potevo più ignorare.
Chi sono, oltre alle mie ferite? Cosa desidero davvero? Che vita voglio costruire?
Quella ricerca è diventata l’inizio di un percorso che continua ancora oggi.
Una porta aperta
A volte i cambiamenti più importanti iniziano da un gesto apparentemente insignificante. Per me è stato così.
Quello che allora sembrava solo un incontro casuale si è trasformato in una porta aperta verso il mondo della crescita personale, della psicologia, dell’educazione e della comprensione dell’essere umano.
Per la prima volta ho iniziato a guardare la mia storia da una prospettiva diversa.
Ho compreso che il passato aveva influenzato profondamente la mia vita, ma non era destinato a determinarla per sempre.
E soprattutto ho capito una cosa che oggi è al centro del mio lavoro: non sempre abbiamo bisogno di diventare qualcun altro, spesso abbiamo bisogno di riconoscere chi siamo.
Cosa ho imparato lungo il cammino
Negli anni ho scoperto che vivere una vita più autentica non significa eliminare le proprie fragilità, avere tutto sotto controllo o trovare finalmente la versione perfetta di sé.
Significa imparare a riconoscersi, prendersi cura delle proprie ferite senza lasciare che definiscano la propria identità, comprendere i propri bisogni, i propri desideri e i propri valori.
E questa consapevolezza oggi rappresenta i principi che guidano il mio lavoro.
Ciò che mi guida e guida il mio lavoro:
Riconoscersi
Vedere con maggiore chiarezza chi siamo, cosa desideriamo e quali storie stiamo raccontando a noi stessi. Perché ogni cambiamento autentico inizia da uno sguardo più consapevole su di sé.
Nutrire
Scegliere di cosa alimentare la propria vita: relazioni, esperienze, pensieri e possibilità che ci aiutino a crescere nella direzione che sentiamo nostra.
Possibilità
Imparare a vedere strade che prima sembravano invisibili. Quando smettiamo di sentirci sbagliati e iniziamo a comprenderci, ciò che desideriamo appare più vicino e più raggiungibile.
Come nasce il mio lavoro
Quello che per anni è stato un percorso personale è diventato nel tempo anche una ricerca professionale.
Integro coaching, pedagogia e neuroscienze per comprendere meglio come le persone apprendono, cambiano, crescono e costruiscono il proprio modo di stare nel mondo.
Credo che ciascuno possieda già dentro di sé risorse, intuizioni e possibilità che meritano di essere viste, ascoltate e coltivate.
Per questo progetto percorsi e formazioni che non offrono risposte preconfezionate, ma creano le condizioni perché le persone possano riconoscersi, dare significato a ciò che vivono e scegliere di cosa nutrire la propria vita.
Oggi accompagno persone, gruppi e organizzazioni nei loro percorsi di crescita e cambiamento, creando spazi in cui possano vedersi con occhi nuovi e costruire una vita più autentica da abitare.
Qualche curiosità su di me
Amo cantare e ho fatto danza e teatro per moltissimi anni.
Mi piace molto leggere romanzi, gialli e saggi e quando ero al liceo avevo iniziato a scrivere un’autobiografia romanzata intrecciata a un giallo.
Vengo da una città di mare ma non so nuotare e odio la sabbia sotto i piedi.
Il mio feed di Instagram e Tiktok personale è pieno di video e foto di golden retriever e micetti.
Mi hanno definito creativa, sognatrice, gentile e dolce e io aggiungerei cazzuta.
Se vuoi vivere una vita piena, devi avere il coraggio di fare scelte fuori dall’ordinario, tutte quelle che ti auguro.
Amo questa frase perché mi rappresenta. Ogni articolo di blog, post e condivisone, nasce da tanto studio e lavoro su me stessa, perché la coerenza è essenziale, lavorando a contatto con le persone.
Ma non è stato sempre così.. per tanto tempo ho sprecato giorni a rincorrere un’ideale di vita e di relazione non mio.
Ciò in cui credo
Valore
Nella possibilità che ognuno di noi possa vivere una vita piena di valore.
Scoperta
Nel coraggio di scegliere di scoprire la gemma unica e rara che è racchiusa in ognuno di noi.
Evoluzione
"Prendi il limone più aspro che la vita ti dà e fanne qualcosa di quanto più simile a una limonata". Nella possibilità di usare le sfide della vita come forza per evolvere.
Cervello
Nella conoscenza e utilizzo sapiente dell'organo più strabiliante che abbiamo, per vivere la vita piena di valore che meritiamo.