Alla fine di questo articolo scoprirai cosa sono davvero le emozioni e come puoi sfruttarle a tuo vantaggio senza farti mai più bloccare da paura o insicurezza.
Ecco la prima situazione: una persona single che vuole conoscere meglio un potenziale partner ma che ha paura di esporsi e ricevere un rifiuto o non piacere per quello che è.
La seconda situazione: una persona in coppia, che vorrebbe esprimere le proprie esigenze al partner e teme di litigare o che lui possa lasciarla.
Cosa hanno in comune queste situazioni?
Potresti pensare che quello che accomuni queste situazioni sia la paura, invece, è ben altro: è l’intento del tuo cervello di proteggerti.
Come fa il cervello a proteggerti?
E le azioni che ti porta a compiere ti fanno stare meglio o peggio?
E soprattutto, se il tuo cervello ti protegge in questo modo, vuol dire che non riuscirai mai a conquistare la relazione dei tuoi sogni?
Per quale motivo leggere questo articolo fino alla fine?
Risponderò a queste domande e soprattutto scoprirai la verità sulle emozioni e come è possibile conquistare un partner o migliorare la tua relazione sfruttando proprio quelle emozioni che fino ad oggi te l’hanno impedito.
Qual è lo scopo della tua vita? Con buona pace dei filosofi che se lo chiedono da secoli, il tuo cervello sa benissimo quale sia il suo scopo: mantenerti in vita, copulare e assicurare la riproduzione della specie.
Lo so, suona cinico e per niente romantica come affermazione, ma se vuoi avere una relazione soddisfacente, sarai d’accordo che è meglio sapere le cose come stanno sfruttandole a tuo vantaggio, piuttosto che mettere la testa sotto la sabbia, e rinunciarci per sempre.
E come fa il cervello ad assicurarsi la tua sopravvivenza?
Anticipando quello che vivrai, simulando scenari plausibili in cui ti troverai per calibrare la tua energia corporea e affrontarli in modo da portarti sano e salvo a casa.
E – ti chiederai – come diavolo fa ad anticipare le situazioni per gestirle al meglio?
Grazie a 4 elementi:
- esperienze passate,
- la cultura,
- il contesto sociale in cui ti trovi,
- il modo in cui sei stato cresciuto.
E tutto questo cosa c’entra con le relazioni di coppia?
I quattro elementi che ti ho appena menzionato condizionano la tua vita, anche e soprattutto, nell’ambito delle relazioni di coppia.
Il cervello sfrutta quelle 4 caratteristiche per assicurarsi che tu sopravviva, tuttavia, sopravvivere, non è propriamente sinonimo di vivere felice.
Riprendendo i due esempi di prima, ti spiego in che modo il cervello, con l’intento di proteggerti, sta sabotando le tue relazioni.
Prima situazione: la prima volta che hai detto a un ragazzo che ti piaceva, lui ti ha rifiutato.
Il tuo cervello, dopo quell’esperienza, ogni volta che ti trovi nella situazione in cui devi approcciarti a una potenziale partner entra in
“modalità S.O.S.: situazione già conosciuta; applicare il protocollo di fuga.”
Così ti sale l’ansia, inizi a provare paura e magicamente ti trovi a rimpiangere di non averci provato con quello che adesso è diventato il fidanzato della tua migliore amica.
Seconda situazione: una delle tue relazioni è stata un vero fiasco perché hai espresso al tuo compagno le tue esigenze e lui ti ha lasciato.
Dopo quell’esperienza, ogni volta che ti trovi nella situazione in cui hai la necessità di esprimere una tua esigenza al partner il tuo cervello entra in
“modalità S.O.S.: situazione già conosciuta; applicare il protocollo di fuga.”
Così inizi ad avere paura di come potrebbe andare la discussione, eviti di confrontarti con il tuo partner e stai male il quadruplo.
Questi sono esempi di come agisce il cervello sulla base delle esperienze passate.
Il tuo cervello è fantasmagorico, prende 35.000 decisioni ogni giorno, ti mantiene in vita, ti fa raggiungere i tuoi risultati, ma non è infallibile.
Negli esempi, il tuo cervello generalizza un’esperienza, anche se razionalmente sai che se è andata una volta così, non significa andrà sempre così, ma lui non lo sa.
Replica pensieri comportamenti ed emozioni in situazioni spesso anche molto diverse tra di loro, ma simili per quelle caratteristiche che tanto gli bastano a metterlo in allarme.
Tra questi schemi ci sono anche le emozioni.
Secondo Lisa Feldman Barrett – una ricercatrice – le emozioni non sono innate dentro di noi, ma costruite in base al contesto, all’esperienza e alla cultura in cui viviamo.
Se hai delle difficoltà ad approcciarti con un potenziale partner o esprimere quello che è importante per te in una relazione perché hai paura o perché provi qualsiasi altra emozione che ti blocca il primo passo è comprendere cosa davvero siano le emozioni per smettere di esserne succubi.
Una volta conosciuta la vera natura delle emozioni, potrai gestirle come è più utile per te per vivere davvero la relazione che vuoi senza farti dominare dalle emozioni.
Quindi Chiara mi stai dicendo che quando penso di provare paura in realtà non è paura quello che provo?
Ti faccio rispondere dall’esempio della Feldman Barrett, che nel suo libro racconta, come in base all’interpretazione e alle esperienze passate ha scambiato un virus per innamoramento.
Quando era una studentessa c’era un ragazzo al college che ci provava con lei, che ha sempre rifiutato. Un giorno dopo aver studiato tantissimo, era molto stanca e cede alla proposta di prendere una caffè.
Mentre parlavano lei inizia a sentire le farfalle nello stomaco, le guance rosse, il battito che accelerava e, tra sé e sé, pensa “Mi sono sempre sbagliata pensando che lui non mi piacesse, invece ne sono infatuata”.
Poi racconta di essere tornata a casa e tempo qualche ora aver vomitato ed aver avuto la febbre per le successive due settimane.
Più avanti nel libro lei dice che quando ti senti male emotivamente ti conviene trattarti come se avessi un virus, piuttosto che presumere che le emozioni spiacevoli che vivi significhino qualche cosa di personale.
Come puoi fare concretamente negli esempi di prima?
Il primo passaggio per costruire in modo funzionale le tue emozioni in situazioni in cui oggi ti limitano è raccontare in un modo nuovo le esperienze che hai vissuto.
Nel primo caso: probabilmente ci sono state delle volte in cui ti sei approcciato con una persona che ti piaceva e ci sei rimasta male.
Guardandole da una prospettiva diversa, quelle sono state situazioni in cui hai capito che quella non era la persona giusta per te, invece di rimuginarci per sempre.
Ecco la prima prospettiva diversa: se la persona a cui mi sono approcciato, mi confida che non è interessata a me, non ho più alcun dubbio e posso focalizzarmi su qualcun altro più adatto a me.
Nel secondo caso: ci sono state delle volte in cui ti sei aperto con il tuo compagno e per questo motivo la relazione è finita.
Guardandole da una prospettiva diversa, quelle sono state situazioni in cui hai capito che quella non era la persona giusta per te, invece di rimuginarci per sempre.
Ecco la seconda prospettiva diversa: se nella coppia esprimo le mie esigenze, c’è un confronto e cresciamo; se non c’è confronto e attenzione a ciò che è importante per me, allora non c’è rispetto e quella non è la persona che voglio al mio fianco.
Solo leggendo queste due prospettive e immaginando siano i tuoi pensieri, come ti senti all’idea di approcciarti un potenziale partner o di esprimere le tue esigenze?
Immagino molto più leggero e sereno.
Mi dirai: ma, in quelle frasi, io non ci credo.
Lo so bene, infatti, questo è il terzo articolo che ho scritto su questi temi.
Nei precedenti ho parlato dei presupposti fondamentali affinché oggi questa ristrutturazione di esperienze ed emozioni possa esser efficace e sincera per te.
Non puoi imparare a costruire delle emozioni in linea con quello che vuoi provare se non lavori prima su altri aspetti fondamentali.
Le emozioni non si controllano, si creano e gestiscono, ma devi sapere come farlo.
Soprattutto, una relazione è come una torta con più strati:
- devi scegliere gli ingredienti fondamentali,
- prepararla secondo una serie di passaggi precisi,
- infine mettere la ciliegina sopra.