Ciao e benvenuto a un nuovo appuntamento con il blog. Oggi parliamo di: libri! Sono molto felice di condividere con te questo libro che ti consiglio di leggere al più presto se non l’hai ancora fatto. Tu come te la cavi con i libri?
Io amo leggere da quando sono piccola. I miei primi libri furono i fumetti di Geronimo Stilton e tanti volumi di fantascienza.
Crescendo sono passata a libri un po’ più impegnati, quello che mi colpì di più fu Lettera a un bambino mai nato della Fallaci. All’università lessi il primo libro di crescita personale e da allora, ne divorai uno dopo l’altro.
Sono della convinzione che scegliere un libro da leggere sia qualcosa di molto soggettivo e personale. Sono altrettanto convinta che ci siano libri che abbiano un valore universale, che prescinde dai gusti personali e dai generi e che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita. Il libro che ti sto per nominare è uno di questi, perché ti permette di guardare il mondo da angolazioni diverse e ti spinge a porti domande e a fare riflessioni che forse in te non sarebbero nate. Ti arricchisce.
Ovviamente il libro che ti sto per consigliare non ha niente a che vedere con Geronimo Stilton, con la Fallaci ed è ben diverso anche dai libri di crescita personale che lessi fino a quando lo acquistai. È un libro che ti tiene sull’attenti mentre lo leggi perché l’autore esprime idee non molto convenzionali che ti costringono a ragionare su certe dinamiche che esistono oggi, che forse anche tu metti in atto.
Ma andiamo per gradi sennò si fa confusione.

Di quale libro stiamo parlando? Antifragile di Nicholas Nassim Taleb. Perché dovresti leggerlo? Ora te lo spiego.
L’autore di questo libro è Nassim Nicholas Taleb che è un saggista, accademico, matematico esperto di matematica finanziaria.
E ora, tu, esattamente come me quando sono venuta a conoscenza la prima volta dell’esistenza di questo libro, starai per chiudere la pagina del mio blog e starai andando a farti un bello spritz, perché effettivamente tu che c’entri con un accademico esperto di matematica finanziaria?
È verosimile che tu ti ponga questa domanda e ora ti spiego perché dovresti dare un’opportunità a questo libro.
Nonostante, ovviamente, sia scritto da un esperto di teoria delle probabilità, quindi alcune parti del libro (che puoi saltare tranquillamente) siano incentrate sull’aspetto matematico, il libro è un’analisi approfondita sul tema dell’antifragilità.
E che significa? Non ho mai neanche sentito questo termine.
Ed hai ragione, infatti lo stesso Taleb si lamenta del fatto che al mondo ci siano termini per definire ciò che è fragile, il calice con cui bevi il tuo vino preferito per esempio, e termini per indicare ciò che è robusto, come la lavatrice. Un termine molto comune che si avvicina al significato di Antifragile è: resiliente. Taleb afferma che la resilienza è la caratteristica di chi o cosa a seguito di colpi, resiste, senza né rompersi, né modificarsi, rimanendo dunque invariato.
Tuttavia non c’è alcun termine per indicare chi o cosa, successivamente a shock o urti, migliori.
Questa definizione per Taleb è la definizione di Antifragile.
Immagino che più di prima tu ti stia chiedendo perché dovresti leggere questo libro e forse non l’hai ancora capito.
Dovevo quantomeno accennare di cosa parlasse, perché se neanche sai orientativamente di cosa tratta il libro come fai a valutare se leggerlo o meno? Ecco giunto il momento in cui ti dico perché dovresti leggerlo.
Ogni tanto nella vita ciascuno di noi ha bisogno di un pizzicotto, quel piccolo gesto che ci riporta alla realtà e ci sveglia dal sonno dei sensi. E perché tu avresti bisogno di questo pizzicotto?
Perché Taleb oltre a fare la sua analisi sull’antifragilità riferendosi a politiche, economie e culture mondiali, si riferisce anche all’essere umano.
Tu sei un essere umano? Allora questo libro fa proprio per te!
Ti piacerebbe vivere in un mondo in cui non ci sia avidità o emozioni e azioni negative?
Chi è che risponderebbe di no. Alla maggior parte delle persone piace l’idea di poter vivere in un mondo in cui ci sia accoglienza, amore, uguaglianza, piuttosto che guerre, odio e cattiveria.
Taleb dice che è impossibile, non puoi vivere in un mondo senza vizi e cattiverie, puoi creare un mondo a prova di vizi e cattiverie. Quanto vivresti meglio se fossi in grado di prosperare nonostante le difficoltà e le cattiverie?
Questa è l’idea che propone Taleb, di imparare ad essere Antifragili, analizzando sia perché non ci si riesce, sia quale atteggiamento mettere in atto per riuscirci. Questo è il motivo per cui dovresti leggere il libro.
Taleb non ti dà la soluzione impacchettata per poter riuscire a migliorare nonostante le difficoltà, ti spiega però perché ora come ora siamo in difficoltà e non ci viene automatico. Ti spiega perché, ad oggi, risulta impegnativo essere migliori di prima dopo uno shock o un avvenimento drammatico.
Ora tu certamente vuoi sapere quale sia il motivo per cui non sia spontaneo, per tutto il genere umano, migliorare nelle avversità.
Te lo spiego subito.
Noi esseri umani abbiamo tre modalità di affrontare la realtà che ci impediscono di allenarci all’antifragilità.
La prima è che raramente ci piace uscire fuori dalla nostra zona di comfort.
Se tu sei fra quelli che si sentono a loro agio a uscire dalla propria zona di comfort, mi complimento, non è scontato e hai fatto un gran bel lavoro per raggiungere questo risultato. La maggior parte delle persone quando va a cena fuori sceglie sempre tra quel ventaglio di tre o quattro pizze che conosce già e che ha già provato.
Se hai mai frequentato piscine o palestre ti sarà capitato di usufruire degli armadietti negli spogliatoi. Di solito cambiavi armadietto ogni giorno, oppure avevi il tuo preferito da cui forzatamente spostavi i tuoi oggetti? Amiamo stare nella nostra zona di comfort perché, anche se non siamo particolarmente soddisfatti, siamo al sicuro e questo tante volte ci basta.
La seconda situazione che ci impedisce di essere antifragili è la paura dell’incertezza. Pianifichiamo call, agende, meeting, caffè e aperitivi, pianifichiamo il viaggio per la prossima estate e la nostra vita fino alla pensione. Ci rassicura avere tutto pianificato perché così sappiamo esattamente le cose come devono andare e non rischiamo di avere brutte sorprese. Taleb chiama questa pratica “turistificazione”. In una società che tratta gli uomini come macchine con tanto di istruzioni per il loro funzionamento, gli individui – proprio come un turista che segue scrupolosamente l’itinerario – seguono meticolosamente un programma dettagliato che permetta loro di prevedere gli eventi, eliminando per comodità e convenienza l’incertezza.
L’ultimo fattore che ci limita, nell’allenarci all’antifragilità è la paura di commettere errori. Anche se siamo soliti ripetere che “sbagliando si impara”, nella pratica quando ci troviamo a voler prendere delle decisioni, soprattutto se sono importanti, vorremmo fare la scelta giusta.
Qual è la scelta giusta? Fin da piccoli abbiamo la consapevolezza che puoi vincere o perdere la partita, che puoi scegliere la giusta università o sbagliare facoltà. La dicotomia successo-fallimento ci porta ad avere il terrore di fare la scelta sbagliata. Per Taleb solo la persona fragile necessita di informazioni dettagliate. La sensazione di disagio emotivo, che questa persona prova, aumenta man mano che si avvicina il tempo di prendere una decisione che potrebbe rivelarsi “non perfetta” a causa di informazioni incomplete.
Voglio precisare che né io né Taleb ci siamo eretti a sommi giudici decidendo quali comportamenti siano limitanti a nostro piacimento. Ci sono ricerche scientifiche che dimostrano, attraverso studi empirici, che questi tre atteggiamenti (paura di commettere errori – rimanere nella propria zona di comfort – paura dell’incertezza) sono molto comuni e sono dei tratti distintivi dell’essere umano. Ho scritto una tesi su questi argomenti, se sei interessato ad approfondire contattami pure.
Quindi ora ti starai chiedendo, chi è antifragile? E soprattutto come si fa ad esserlo per prosperare nel disordine e nell’incertezza?
Antifragile, afferma Taleb, è chi non si preoccupa che sia tutto in ordine e sicuro, poiché è consapevole che le conseguenze dell’incertezza, se lette con la lente dell’antifragilità, potranno essere viste come “informazioni utili”, ovvero errori che hanno permesso di imparare qualcosa.
Antifragile è chi o cosa accetta di buon grado piccole dosi di stress e incertezza. Siamo circondati da svariati elementi che necessitano di piccole dosi di caos e stress per sopravvivere. Ne sono un esempio il nostro corpo e la nostra psiche; ma anche i contratti finanziari, i quali traggono profitto dalla volatilità del mercato.
Considerata la teoria dell’antifragilità e le numerose resistenze che abbiamo come esseri umani ci verrebbe da chiederci: ma si può essere davvero antifragili o è un’utopia?
A livello inconscio c’è la spinta ad essere antifragili, ma consciamente si ha difficoltà a mettere in atto le caratteristiche tipiche dell’antifragilità proprio a causa dei comportamenti che ti ho sopra menzionato.
Si può fare, però, ed è lo stesso Taleb nel libro a proporre una possibile via, che poi ovviamente ciascuno adatta personalmente, senza dunque proporci una soluzione universale.
Voglio che tu legga il libro e quindi non ti dirò quella che Taleb suggerisce come possibile strada da percorrere.
Voglio solo dirti puoi allenarti all’antifragilità e a cogliere le opportunità da ciò che ti accade.
Se, intanto che leggi il libro, vuoi strutturare un percorso per allenarti a essere Antifragile, migliorando nelle avversità, contattami e fissiamo una chiamata conoscitiva per scoprire insieme come poter fare.
Per ora ti abbraccio, al prossimo appuntamento.
Chiara