Cosa serve scientificamente per conquistare un partner?

Ciao, bentornato su questo blog.
Oggi analizzeremo due degli elementi necessari per riuscire a relazionarsi con un potenziale partner al meglio.

Alla fine di questo articolo scoprirai cosa ti serve per approcciarti con un potenziale partner con naturalezza, senza più provare insicurezze o dubbi.

Voglio iniziare questo viaggio partendo da una ricerca condotta dalla Brown University di Providence (USA).

Il cervello sa se ci sono i presupposti per iniziare una relazione e quanto questa durerà.

Come fa a saperlo? Te lo spiego.

Attraverso la risonanza magnetica, i ricercatori hanno evidenziato che nelle coppie più solide si attivavano alcune aree cerebrali anziché altre.

Più l’area che reagisce alla bellezza visiva è attiva e l’area legata al senso critico è spenta, più la relazione sarà solida e duratura.

Se c’è una visione positiva del partner, ci sono i presupposti affinché la relazione sia stabile e durevole nel tempo.

L’intensità e la durata di una storia d’amore sono, quindi, scritte nel cervello.

E se io non riuscissi nemmeno ad avvicinarmi a una persona che mi piace o avessi paura del rifiuto, come faccio a espormi per costruire una relazione soddisfacente?

Ho la risposta per te.

L’infatuazione, ossia la scintilla a cui segue il desiderio di voler coltivare un’interesse, nasce da un mix di variabili, di cui mi preme evidenziartene due:

  • Un ormone che la scatena

  • La prima impressione: ciò che trasmetti a un potenziale partner

L’impressione, la bellezza e la stima nei confronti della persona che abbiamo di fronte ci fa scegliere di frequentarla, e nel tempo, a continuare a consolidare il rapporto.

Se una persona di primo acchito, non solo non ti attraesse ma ti trasmette addirittura una pessima sensazione, sceglieresti mai di iniziare a frequentarla?

Immagino che la tua risposta sia no categorico.

Da cosa dipende quella pessima sensazione che arriva? 

Dipende dalla percezione che hai di te e dalle convinzioni che hai sulle relazioni, sull’amore e su chi sei.

E adesso ti spiego, supportata da ricerche neuroscientifiche, come possa accadere lo scenario appena descritto.

Siamo il risultato di un mix di elementi che contribuiscono a creare la nostra versione della realtà e di noi che la abitiamo.

I risultati che hai non piovono così dal cielo, ma sono la conseguenza di un processo, quello che vedi in figura.

Questi tre elementi – emozioni, pensieri/credenze e azioni/comportamenti – si influenzano costantemente e reciprocamente.

In che modo conoscere questo meccanismo ti è utile per riuscire ad esporti con una persona e costruire una relazione appagante?

Te lo spiego con un esempio.

Sei ad una festa e tra i partecipanti c’è un ragazzo. È di bell’aspetto, simpatico e intelligente.

Ti piacerebbe avvicinarti, parlarci, avere un contatto con lui perché ti incuriosisce davvero tanto, ma hai paura. Di cosa?

Un po’ di tutto: di fare brutta figura, di sembrare meno interessante di quanto lui sembri a te, di parlarci e star così bene da volergli chiedere di uscire e ricevere un rifiuto e così ti blocchi e rimani a sorseggiare il tuo drink senza avvicinarti.

Questo processo è generato dalle convinzioni e dai pensieri che hai.

Individuare quelli che sono i tuoi pensieri e convinzioni quando ti approcci con qualcuno è importante per riuscire a riformulare emozioni e azioni di modo che siano fruttuosi per te in quella situazione.

Perché?

È importante perché la visione che quel ragazzo avrà di te, dipenderà proprio da quelli e se non ne sei consapevole non riuscirai mai ad andare oltre un primo incontro con un partner o avvicinartici.

Ma come è possibile che le tue convinzioni ed emozioni siano capaci di influenzare qualcuno?

Quante volte ti è capitato di osservare una persona e pensare “oggi non è proprio giornata, meglio stare alla larga”?

Oppure incontrare per la prima volta qualcuno e pensare “a pelle non mi piace proprio”?

Come hai fatto a intuirlo?

Mi risponderai che l’hai capito dalla sua espressione, dal non verbale, ma c’è anche un’altra cosa che te l’ha suggerito inconsapevolmente.

Si chiama “campo elettromagnetico del cuore”.

Il tuo fisico, il tuo campo elettromagnetico e l’energia che porti nel luogo in cui ti presenti arrivano prima e nonostante quello che tu dica e faccia.

I pensieri e le convinzioni che hai, sono dentro di te, producono emozioni, che il campo elettromagnetico del cuore amplifica producendo effetti misurabili su una persona a un metro e mezzo di distanza.

Con quale campo elettromagnetico ti rapporti con un potenziale partner?

  • Quali pensieri hai su di te nelle relazioni?
  • Quali convinzioni sulla persona che sei e sull’amore?
  • Quali emozioni scaturiscono da tutto questo?

Queste convinzioni, infatti, impattano anche sulla percezione del valore che hai di te, più comunemente conosciuta come: autostima.

Se hai un’autostima bassa lo trasmetterai al potenziale partner influenzandolo in diversi modi:

  • Attraverso il campo elettromagnetico del cuore, a causa delle emozioni che scaturiranno dall’autostima
  • Attraverso i comportamenti che adotti, diversi da quelli di una persona che si sente all’altezza di approcciarsi con un potenziale partner

Se gli trasmetti questo come fa a vedere la bella persona che sei? 

Come fa a produrre eccitazione se gli arriva pesantezza. 

Anche se fosse interessato a te, come fa ad andare oltre le sensazioni e impressioni che gli arrivano?-

Se vuoi lavorare su questi aspetti per riuscire ad attrarre il partner giusto per te, candidati al percorso rEVOLutionary YOU.

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